Ascoli Piceno: Pinacoteca Civica e Museo Diocesano

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A cura di Stefano Papetti e AA. VV.

Opere d'arte dalle collezioni di Ascoli Piceno:
la Pinacoteca Civica e il Museo Diocesano

Scoperte, ricerche e nuove proposte

pagine: 400

illustrazioni: 130 a colori / 20 bianco e nero

rilegatura: brossura

ISBN: 88-7003-050-4

Disponibilità: immediata

150 EUR

testo bilingue Italiano – Inglese

Opere d'arte dalle collezioni di Ascoli Piceno: la Pinacoteca Civica e il Museo Diocesano

Il volume si propone di portare alla conoscenza degli studiosi e degli appassionati i risultati di un intenso lavoro di indagine archivistica, storico-artistica e diagnostica portato avanti nell’ultimo decennio presso le due maggiori istituzioni museali della città picena, la Pinacoteca Civica, che vanta una lunga storia iniziata sul finire del XVIII secolo, ed il Museo Diocesano, ospitati nei due contigui palazzi storici che si affacciano su piazza Arringo. Ricorrendo ai maggiori esperti del settore, centocinquanta opere d’arte conservate presso le due raccolte sono state oggetto di una attenta analisi filologica, supportata da inedite ricerche d’archivio e da indagini diagnostiche effettuate in occasione di recenti interventi di restauro, che gettano nuova luce su uno straordinario patrimonio artistico, soltanto in parte conosciuto. Spaziando dal Medioevo al Novecento attraverso i vari generi ed avvalendosi di un campagna fotografica appositamente realizzata, il volume intende aggiornare la conoscenza intorno ad alcune mirabili opere ospitate nei due musei ascolani e nel contempo ambisce a ritessere quella complessa trama di rapporti che hanno consentito l’arrivo nel capoluogo piceno di eminenti pittori forestieri o di dipinti commissionati nei maggiori centri artistici del passato. Le raffinate trame del piviale di Nicolò IV, le elette immagini dipinte da Carlo Crivelli, i virtuosismi orafi di Pietro Vannini, la commovente scena del san Francesco stigmatizzato eseguita da Tiziano in tarda età, la elegante Annunciazione di Guido Reni, le scenografiche composizioni del Gaulli, di Luca Giordano e di Sebastiano Conca fino a giungere all’idillio romantico di Pellizza da Volpedo rappresentano le eccellenze di un percorso artistico che si struttura anche attraverso un tessuto connettivo di alta qualità, sempre in sintonia con le dinamiche più aggiornate dell’arte italiana. Ne emerge l’immagine di una provincia eletta che, attraverso l’arte ha saputo riscattare la propria marginalità e che affida il proprio futuro alla valorizzazione del patrimonio artistico. Il volume è corredato infine da un’indagine riflettografica comparativa tra alcune opere di Carlo Crivelli ed Pietro Alamanno. La riflettografia infrarossa (RIR) è una tecnica ottica non invasiva utilizzata per la determinazione dei disegni preparatori nei dipinti e rappresenta una straordinaria chiave di lettura per la comprensione dell’underdrawing nel processo creativo di un artista . La possibilità di analizzare un’opera al di sotto della sua superficie pittorica permette di accedere inoltre ad una serie di informazioni assolutamente inedite, che caratterizzano la personale storia dell’opera e possono essere determinanti per una migliore conoscenza di ciò che fino ad ora è rimasto celato. L’Università di Camerino ha deciso di mettere a disposizione dell’Arte le proprie competenze e strumentazioni per contribuire a indagare in una nuova dimensione del nostro patrimonio: quella invisibile. Grazie a questo nuovo sodalizio tra il mondo umanistico e quello scientifico sta nascendo una grande opportunità per tutti gli amanti dell’Arte per conoscere segreti che ormai si riteneva perduti ed inaccessibili. La realizzazione del volume è resa possibile dal generoso contributo offerto dalla società Hydrowatt S.p.A., da sempre attenta alla promozione del patrimonio storico artistico del territorio in cui opera.

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